Manifesto NdR 2014Il tema dell’edizione 2014 della Notte del racconto avrà come titolo:

GIOCO, GIOCA, GIOCHIAMO…
Ich spiele, du spielst – spiel mit!
Je joue, tu joues – jouons!
Eu giog, ti giogas – giugain!

L’evento avrà luogo in tutta la Svizzera venerdì 14 novembre 2014.

La realizzazione del manifesto 2014 è stata affidata alla video artista e illustratrice ticinese Manuela Bieri (link al sito)

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125 località iscritte alla NdR (al 12.11.2014)

 

BIBLIOGRAFIA
scarica la bibliografia della Notte del Racconto 2014
scarica la bibliografia proposta da Eros Miari, in occasione della serata del 18.09.2014

 

SERATA SPECIALE PER GLI ANIMATORI LOCALI DELLA NOTTE DEL RACCONTO
Come ogni anno l’ISMR  e Bibliomedia hanno proposto una serata dedicata ai promotori locali della Notte del Racconto. Quest’anno l’evento si è svolto il 18 settembre, presso la Sala polivalente del Comune di Coldrerio.
L’incontro è stato suddiviso in due parti. Nella prima EROS MIARI ha tenuto una conferenza relativa al tema della manifestazione; nella seconda è stata proposta una rappresentazione teatrale, in rivisitazione giocosa, della famosa fiaba di Cappuccetto Rosso messa in scena dal TEATRO AZZURRO.
Per i dettagli scarica il volantino di presentazione in pdf: clicca qui

 

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Eros Miari alla serata di presentazione della NdR 2014

Il pubblico sfoglia i libri della bibliografia

Il pubblico accorso alla serata

Il pubblico accorso alla serata

 

 

 

 

 

 

Un momento dello spettacolo proposto dal Teatro Azzurro

Un momento dello spettacolo proposto dal Teatro Azzurro

 

IL MOTTO
Il motto di quest’anno è ispirato a un’attività, quella del gioco, che è strettamente legata alla crescita dell’individuo. Attraverso il gioco i bambini, i ragazzi, ma anche gli adulti, imparano a scoprire se stessi, il mondo e il rispetto delle regole e dei ruoli. Proprio per questi motivi l’attività ludica non dovrebbe mai venir meno. Nel tempo il gioco si è trasformato seguendo nuovi indirizzi, ma le basi su cui poggia rimangono invariate da sempre. L’attività ludica riempie la nostra esistenza con tempistiche e modalità diverse nelle varie fasi della nostra crescita. Giochiamo con oggetti, con la mente, con il prossimo, con la lingua parlata e scritta e con infinite altre cose. Giocare è, e dovrebbe rimanere, un’occupazione spontanea del nostro tempo. Lo facciamo per rilassarci, per apprendere, per confrontarci, per imitare situazioni di vita e, naturalmente, per divertirci.

Lo psicologo americano Peter Gray, nella sua ultima pubblicazione dal titolo “Free to lern” (Basic Book, 2013), ci mette però in guardia. Secondo la sua teoria, riportata su LaRepubblica dell’8 gennaio 2014 dal giornalista Massimo Ammaniti, i bambini hanno sempre meno tempo per il gioco perché è cambiato il contesto in cui vivono. Il loro tempo è sempre più occupato dalla scuola e da attività dirette da adulti come corsi di vario genere o lo sport. Senza contare altre distrazioni moderne come la televisione o i social network. Peter Gray sostiene che la mancanza di spazio per le attività ludiche possa avere a lungo termine conseguenze che vanno a interferire con le capacità di empatia e di intelligenza sociale favorendo atteggiamenti egocentrici e narcisistici.

Dedicare la Notte del racconto a questo importante argomento è, dunque, un vero e proprio omaggio al fervore creativo e formativo che sottintende ogni attività ludica; attività largamente contemplata nella letteratura di ogni tempo. Il gioco, in definitiva, è una cosa seria e occorre lasciare il giusto spazio ai bambini per praticarlo.