foto di gruppo delle collaboratrici

foto di gruppo delle collaboratrici

Siamo lieti di congratularci con la Presidente Barbara Privitera, Marisa Rathey e il grande ed unito gruppo di lavoro (una decina di loro sono attive da più di 30 anni!) della Biblioteca dei ragazzi di Pregassona, per il loro impegno ed entusiasmo dedicato in questi 35 anni alla promozione della lettura.

Di seguito pubblichiamo con piacere la presentazione inviataci da una delle fondatrici, Marisa Rathey.

 

Logo biblioteca 600 pixel 2 cmBiblioteca dei ragazzi di Pregassona: 35 anni di attività

A Pregassona la Biblioteca dei ragazzi ha raggiunto un notevole traguardo: i 35 anni di ininterrotta attività. Risale al 2 ottobre 1981 la fondazione dell’omonima associazione da parte di sei mamme che si erano incontrate casualmente alcuni mesi prima accogliendo l’invito di comuni conoscenze. Sintomatico che la professione di tre di loro, come pure dei rispettivi mariti, fosse quella di insegnante. Da notare che una è tuttora attiva come collaboratrice. Da sempre sono almeno una ventina le collaboratrici volontarie che si occupano dell’organizzazione e del buon funzionamento della biblioteca.

Fra le prime esigenze della neonata associazione, oltre alla ricerca di una sede adatta e degli indispensabili aiuti finanziari, ci fu quella di prendere contatto con i responsabili di iniziative simili: a Baggio e a Oreno, alla periferia di Milano, nella Svizzera francese a La Chaux-de-Fonds, dove da oltre vent’anni esisteva la Bibliothèque des jeunes, a Besso alla Biblioteca dei ragazzi e a Bellinzona all’allora Biblioteca per tutti. Inoltre, per conoscere meglio i vari metodi di prestito, risultarono assai utili gli incontri con i responsabili del centro didattico di Massagno e della biblioteca del liceo di Lugano in viale Cattaneo.

Intanto però le trattative con il Municipio di Pregassona, per poter disporre di uno spazio adeguato, procedevano a rilento, per cui dall’11 al 15 maggio 1982 nel capannone di Pregassona venne organizzata la mostra di Pro Juventute “Nel gioco la vita” con ricco programma di attività collaterali. Il successo ottenuto convinse il Municipio della serietà e affidabilità del gruppo promotore, al quale si erano aggiunte almeno una decina di altre mamme, tanto che già il 25 maggio una delegazione della biblioteca venne convocata dall’autorità comunale per un sopralluogo alla “casa rossa” (ex-asilo infantile). Dopo due mesi, nella seduta del 27 luglio, il Municipio concesse alla biblioteca l’uso gratuito dei locali dove si trova tuttora: al pianterreno dell’edificio situato in viale Cassone 40.

foto della casa rossa ripresa da viale Cassone

foto della casa rossa ripresa da viale Cassone

Poche settimane dopo iniziano i lavori preparatori: pulizia e sistemazione dei locali, scelta della modalità del prestito, schedatura degli 800 libri disponibili: 550 presi in prestito dalla Biblioteca per tutti, al costo di 20 centesimi al mese per ogni libro, e 250 ricevuti in dono. Il 19 ottobre 1982, senza nessuna cerimonia particolare, la biblioteca viene aperta al pubblico, mentre l’inaugurazione ufficiale si terrà il 27 novembre con una giornata di porte aperte.

Già al termine del primo anno  gli iscritti sono 264, per due terzi (170) sono ragazzi di scuola elementare, 58 bambini sono in età prescolastica, 32 sono allievi delle medie e 4 hanno un’età non precisata. Nel decimo anno di attività gli iscritti sono 336 (e 2’700 ca. i libri a disposizione), nel ventesimo anno si contano 381 iscritti (4’467 libri) e nel trentesimo 264 iscritti (5970 libri). Nell’anno del trentacinquesimo sono stati 298, di cui due terzi (197) sono ragazzi di scuola elementare, 97 bambini in età prescolastica, 4 allievi delle medie. Il record è stato registrato tra settembre 1994 e maggio 1995 con 454 iscritti.

A maggio 2017 i libri a disposizione sono oltre 6’400 suddivisi per argomento e per età: libri cartonati per i lettori più piccoli, narrativa per i bambini di pochi anni, per quelli che stanno imparando a leggere, per chi è già più esperto e desidera scoprire l’offerta editoriale destinata all’infanzia, comprese le ultime novità. Sono numerosi e molto richiesti anche i testi divulgativi concernenti scienze, storia, natura, scoperte, viaggi, lavori manuali, passatempi, sport… Non manca nemmeno un discreto numero di libri in tedesco, francese, inglese e alcuni in altre lingue. Da alcuni anni sono stati introdotti anche libri ad “alta leggibilità” progettati e realizzati con caratteristiche grafiche e di impaginazione che favoriscono la lettura e la comprensione del testo. Per gli adulti che accompagnano i bambini, è stato creato un apposito settore con testi di narrativa fra i quali una cinquantina (in particolare molte “novità editoriali”), messi a disposizione dalla Fondazione Bibliomedia della Svizzera italiana.

segnalibro 1Dal 2002, ogni cinque anni, viene organizzato un concorso, al quale possono partecipare tutti i bambini, per la creazione del nuovo segnalibro. Quello scelto da un’apposita giuria è stampato e regalato al momento dell’iscrizione.

Risale al 2007 l’adesione al progetto nazionale “Nati per leggere” che intende avvicinare i bimbi ai libri già nei primi mesi di vita, per mezzo della lettura ad alta voce che stimola la capacità di comprendere e di pensare, con grandi vantaggi per il loro sviluppo.

L’ambiente natalizio contribuisce ad accrescere il coinvolgimento dei bambini mentre ascoltano “Le fiabe dell’Avvento”

L’ambiente natalizio contribuisce ad accrescere il coinvolgimento dei bambini mentre ascoltano “Le fiabe dell’Avvento”

In biblioteca sono regolarmente proposti apprezzati momenti di narrazione, intercalati da attività quali “La notte del racconto”, le fiabe dell’Avvento, la presentazione “quasi dal vivo” (ossia impagliati) degli animali selvatici presenti in Ticino, l’appuntamento con la scienza, il lavoretto manuale abbinato a una fiaba. Per gli allievi di prima e/o seconda elementare sono organizzati quattro incontri di doposcuola gestiti e animati dalle collaboratrici della biblioteca. Con crescente frequenza vengono ospitati autori e autrici di libri per l’infanzia, di preferenza pubblicati in Ticino, accompagnati talvolta anche da chi li ha illustrati.

Per una visita con una sezione della scuola dell’infanzia o una classe delle elementari, la biblioteca è aperta durante gli orari scolatici, previo accordo con le collaboratrici che sono ben contente di spiegare come funziona e anche di raccontare una storia.

Proprio in occasione del trentacinquesimo si è dotata non soltanto di un sito www.bibliotecadeiragazzipregassona.ch dove si trovano informazioni aggiornate sul funzionamento e sulle attività, ma anche di un indirizzo di posta elettronica info@bibliotecadeiragazzipregassona.ch.

Il calendario semestrale degli appuntamenti e il volantino di ogni manifestazione sono esposti in biblioteca, agli albi delle sedi scolastiche della zona, inseriti nell’agenda culturale del canton Ticino, pubblicati sul sito della biblioteca e su www.agendalugano.ch e, per chi lo desidera, inviati per e-mail.

L’iscrizione costa 5 fr. all’anno sia per i bambini che per gli adulti. Consente di prendere in prestito due libri per la durata di un mese, che diventano quattro nel periodo estivo. La biblioteca è aperta secondo il calendario scolastico: da lunedì a giovedì dalle 16.00 alle 17.30 e, nel mese di luglio,  tutti i giovedì dalle 9.30 alle 11.00.

Da sempre la biblioteca può contare sul sostegno del Municipio dell’allora comune di Pregassona e di quello di Lugano (dopo l’aggregazione) che non hanno mai mancato di sostenerla sia finanziariamente, sia con interventi di miglioria e riparazioni nei locali che la ospitano. Le entrate provenienti dal contributo annuale dei membri attivi, dalle iscrizioni e dall’incoraggiante successo della campagna finanziaria, inviata anche alle famiglie dei bambini e ragazzi iscritti, assicurano la copertura delle spese per il suo funzionamento. Un riconoscente pensiero va pure alle migliaia di bambini e ragazzi (e alle loro famiglie) che l’hanno frequentata dal 1982 a oggi, auspicando che la sua attività continui a essere conosciuta e apprezzata anche dalle future generazioni.